I MIEI OROLOGI DA PARETE

11 aprile 2017

LA MADONNA DI "CO DURAND"

Davanti a casa mia, arrampicata sul fianco della montagna, c'è una piccola chiesetta.
La gente la chiama di "Co Durand".
E' minuscola, è la chiesa vicino alla quale si è aggregata nel tempo la Borgata Durandi di Sampeyre.


Da poco ho completato una vetrata per questa piccola chiesa, raffigurante la Madonna con Bambino.

Voglio condividere qui con voi le fasi della nascita di questa opera, che fanno parte del mio metodo di lavoro. Questo per rispondere in parte alla solita domanda che mi viene rivolta da chi visita il Laboratorio e viene a conoscenza delle mie opere: "Ma come fai?!?"
Ecco come faccio...

Generalmente parto dalla consultazione di libri - e ne ho molti !!! -.
In questo caso tutto è iniziato da una foto alla statua della Madonna all'interno della chiesetta.


Trovato il soggetto giusto, lo stampo su carta per poterlo maneggiare con più facilità.



Il passo successivo consiste nel tradurre l'immagine complessa in una riportata alle linee essenziali utilizzando della carta trasparente, "da lucido", per poterla utilizzare agevolmente nel taglio del vetro.


Quindi inizio a tagliare i pezzi di vetro di vari colori e a comporli su un piano, sempre sotto la guida del mio schema iniziale.


 Quando l'immagine centrale è composta al centro di una lastra di vetro di supporto, inizio a posizionare le tessere di vetro colorato che costituirà il bordo esterno.


In un passaggio successivo ho aggiunto una cornice interna contornata da gigli.


Nell'immagine seguente, si può osservare la fase di stuccatura: dopo aver incollato i vetri colorati alla lastra di supporto, passo alla stuccatura, che li renderà omogenei ed eliminerà i dislivelli presenti.


Ecco il risultato finale:


L'effetto, il movimento dato dalla composizione e dalla policromia, però si apprezza ponendo la composizione contro la luce: 



30 marzo 2017

Mostra Fotografica COLORI DI BAIO di Elena Gallarate


Un'esposizione di fotografie catturate dall'occhio attento di Elena Gallarate durante l'ultima recente Baío, rievocazione storica della cacciata dei Saraceni dalle Valli Occitane.

Ospite dal 15 Aprile al 1 Maggio presso Il Laboratorio di Sampeyre (CN)

14 febbraio 2017

QUANTI AMORI?!

Quanti tipi d'amore ci sono nella vostra vita?
Proprio in questi giorni, ho fatto un pò di ordine nel mio archivio e mi sono accorta che la nostra vita è piena di amore, in ogni sua forma e manifestazione, eccone alcune:

Madre con figlia
La cornice, fatta a mano, è in legno di rovere.http://ericaclock.blogspot.it/p/quadri.html

Piccolo orologio per un pensiero d'amore.
Diametro 15 cm
http://ericaclock.blogspot.it/p/i-miei-orologi-da-parete-e-tavolo.html

Nessun testo alternativo automatico disponibile.
L'Amore universale

2 febbraio 2017

LA BAIO DI SAMPEYRE


La Baìo di Sampeyre è una festa tradizionale occitana che si svolge ogni cinque anni in Val Varaita (provincia di Cuneo). È una delle più importanti e antiche feste tradizionali delle Alpi italiane. Nel 2017 si svolge dal 12 al 23 febbraio.
Le origini della festa sono molto antiche e risalgono a prima dell’anno 1000 (pare al 975 o al 980), quando le squadre di saraceni che erano penetrate nella valle per saccheggiarla vennero scacciate dalla popolazione locale.
Oggi la Baìo è prima di tutto una grande festa della Valle con un copione è rigido che si svolge  per due domeniche e si conclude il giovedì grasso.
La Baìo è composta da quattro cortei (o “eserciti”), provenienti dal capoluogo e da tre sue frazioni: Sampeyre (Piasso), Rore (Rure), Calchesio (Chucheis), e Villar (Vilà) in ricordo delle brigate popolari che si erano riunite per scacciare gli invasori.
Per tradizione, al corteo partecipano solo gli uomini di ogni borgata, esibendosi con i complicati costumi tessuti dalle donne del borgo e interpretando anche i ruoli femminili.
I costumi sono confezionati seguendo regole molto severe perchè devono identificare in modo preciso il personaggio a cui appartengono: cavalieri, ussari, mori, tamburini…
La prima domenica, la Baìo di Calchesio fa visita a quella di Sampeyre e gli Abà, i capi della festa, si salutano incrociando le spade.
La seconda domenica tutte le quattro Baìe si riuniscono a Sampeyre.
Il giovedì grasso si celebra invece un particolare processo durante il quale le Baie giudicano i propri Tesorieri accusati di furto ai danni della comunità.
Nella Baìo di Sampeyre il momento di comunicazione più intenso tra pubblico e interpreti è il ballo. La Val Varaita è infatti considerata, con la Vermenagna, il più importante centro del mantenimento e della riscoperta delle tradizioni occitane.

Lì si sono conservati molti balli tradizionali e gran parte del folklore musicale; così, al suono dei violini, delle fisarmoniche, degli organetti e dei clarinetti, i festanti si esibiscono nella courento, nella gigo, nella courento di custiole, nella countradansa, nella tresso, nella bureo d’San Martin, nella bureo vieìo, nel “ mulinet e in una quantità di altre danze.

In occasione di questa importante manifestazione, ho pensato di produrre qualche souvenir:


Nastri caratteristici dei costumi tipici dei figuranti della Baìo
20 x 20 cm
45,00€

Particolare del cappello da Tesoriere
22,5 x 22,5 cm
55,00€

Tre musicisti in una cornice intagliata
42 x 33 cm
180,00€



13 gennaio 2017

NEVE, NEVE, NEVE!!!


In questi giorni ne abbiamo avuta tanta, fortunatamente, qui in montagna.

Per chi ama il disegno, come me, e la neve, è naturale rimanere affascinati dalla perfezione, talvolta frattale, del cristallo di neve.

Questo è un medaglione, ma può essere anche un filtrasole, così allegro nel contrasto bianco su blu!


5 gennaio 2017

INIZIO ANNO: CONSULTIAMO LO ZODIACO!

Chi di voi non ha ancora consultato l'oroscopo del 2017?

So per esperienza che anche i più restii, i più scettici non resistono alla tentazione e che tutti ogni tanto menzioniamo il nostro segno zodiacale a scusante delle nostre imperfezioni o a supporto dei nostri pregi.

 Nel mio repertorio ho inserito da tempo questo tema, e l'orologio riportato qui di seguito, come avrete riconosciuto, è talmente amato e popolare che da anni si è guadagnato il frontespizio di questo blog. 

Zodiaco arancio
diametro 25 cm

In particolare, questo è in vetro riciclato mosso, realizzato a mano artigianalmente su mio disegno originale, come tutti le mie creazioni.

E' adatto ad ambienti colorati con toni caldi ed arredamento classico.

Zodiaco blu
diametro 25 cm

Poiché mi piace sperimentare, amo declinare lo stesso tema in varianti di colore e grafica: questo Zodiaco blu, pur rimanendo nello stesso diametro di quello arancio, si mostra più ricco con l'aggiunta delle ore in caratteri romani.

I miei orologi sono sempre personalizzabili per cui, a richiesta, i colori possono cambiare, così come le scritte, che possono essere in qualsiasi lingua: dal latino al francese.

Per scoprire la mia produzione di orologi e acquistare il vostro preferito visitate la pagina a loro dedicata oppure contattatemi!


17 dicembre 2016

NINA TAURO AL LABORATORIO

Dal 26 dicembre il Laboratorio ospita Nina Tauro, una grande creatrice di cappelli artigianali.

Dal suo atelier di Torino, in esclusiva a Sampeyre fino all*8 gennaio.



Atelier Nina Tauro realizza cappelli artigianali con varie tecniche: in tessuto, feltro, lavorazione crochet, ecc.

Attivo dal settembre 2006 nel quartiere San Salvario a Torino, produce pezzi unici per ogni occasione stagione: anche da sposa o cerimonia.

Nel 2009 ha conseguito l'Eccellenza Artigiana dalla Regione Piemonte.

L'immagine può contenere: 4 persone

Vi aspettiamo!!